
Su MUKKO PALLINO Summer due chiacchiere con un artista di strada che ci rivela gli aspetti più interessanti di un mestiere davvero singolare
Tra le tante forme d’arte che ci sono, questa è certamente la più… scomoda.
Perché bisogna restare fermi sul posto – anche per ore – senza muovere nemmeno un muscolo, senza battere ciglio, senza lasciarsi scappare un colpo di tosse, uno starnuto, nella speranza di non essere infastiditi da qualche zanzara… La “Mimart” non è soltanto mera performance, ma la rappresentazione di un sentimento, per cui l’espressività è l’unico linguaggio mediante il quale comunicare con l’esterno. Le telecamere del format di Dario Nuzzo hanno “spiato” i segreti professionali di Panakostein, un artista di strada proveniente dalla Romania che porta “a spasso” per l’Europa i suoi personaggi, con particolare affetto e dedizione a Charlie Chaplin, nelle cui vesti lo incontriamo… “Questo lavoro mi piace, lo faccio ormai da 12 anni – dice Panakostein – mi piace andare di Paese in Paese per regalare sorrisi a tutti i bimbi”.











