
MUKKO PALLINO al Museo delle Origini dell’ateneo romano per studiare il paleolitico attraverso l’archeologia sperimentale
“In questo museo raccontiamo la nostra attività di archeologi e di come riusciamo a studiare un periodo così complesso che non ha portato con sé reperti scritti, per cui quel che noi riusciamo a leggere è solo attraverso gli oggetti che troviamo nello scavo”.
Questa la presentazione che Mariella Savino fa, alle telecamere di MUKKO PALLINO, del Museo delle Origini dell’Università “La Sapienza” di Roma. L’esposizione del museo è costituita da riproduzioni realizzate sulla base dei reperti rinvenuti negli scavi: attraverso un attento esame al microscopio di tracce, venature, dettagli si risale all’originaria forma degli oggetti e alla loro funzione. Particolarmente interessante è l’intera ricostruzione di una capanna semplicemente dai buchi di palo rinvenuti: attraverso l’archeologia sperimentale si è risaliti addirittura alla forma dell’intera struttura! “Si costruiva con quel che si riusciva a trovare nel territorio: i pali erano in quercia, le travature del tetto in olmo”, precisa Mariella ai microfoni del format di Dario Nuzzo, “attraverso il modellino siamo riusciti ad avere un’idea anche delle attività che si svolgevano all’interno del villaggio”. Dulcis in fundo, ammiriamo un forno interamente in argilla per la cottura dei vasi di ceramica!











